Sharpie Pen project: tazze con scritte

Conoscete le Sharpie Pen?
Fondamentalmente sono dei markers in grado di scrivere
su ogni tipo di superficie, dalla ceramica alla stoffa,
e sono prodotte in tantissimi colori vivaci, compresi
i colori metallizzati.
In Italia non si trovano molto facilmente e non sono
poi così conosciute.

La prima volta che ne ho sentito parlare le stava
usando Martha Stewart, nel suo omonimo programma,
decantandone la versatilità e le numerose varietà di impiego.

Oggi vi propongo il primo di due progetti realizzati con 
questi versatili markers, che ho impiegato per
personalizzare degli oggetti di ceramica e porcellana:
un piccolo cache pot e due tazze da caffè.

Ho scritto sulle superfici ben pulite aiutandomi con 
degli stencil ed in parte a mano libera. Ho ripassato il colore
su ogni lettera un paio di volte, lasciando asciugare bene tra una mano e l’altra.
Ho corretto le imperfezioni con un cotton fioc imbevuto di acetone per le unghie 
e ho infornato le tazze nel forno freddo, lasciandole preriscaldare fino a 220° 
e “cuocere” per 40′, passati i quali ho spento e ho lasciato raffreddare senza tirarle fuori.

Una volta cotte, per così dire, le scritte saranno indelebili
e le tazze potranno essere anche lavate in lavastoviglie,
ma per brevi lavaggi a freddo, in quanto i colori chiari tendono a scolorire.
Se volete garantire alle vostre tazze una lunga vita
meglio lavarle a mano!

Il progetto è tanto bello quanto facile!
Io ho usato questa particolare marca di colori, cioè la Sharpie,
ma, come avrete forse notato, per la scritta nera ho usato un marker
più comune, di quelli che si usano per scrivere sui cd.
Il risultato è identico! Il vero vantaggio delle Sharpie è proprio
nella loro varietà cromatica; ma se volete scrivere solo con il nero o il rosso,
andrà benissimo qualunque altro prodotto simile.

Alla prossima!

0 commenti su “Sharpie Pen project: tazze con scritte”

  1. Manuela, i tuoi lavori con gli sharpie sono bellissimi! Freschi, puliti, colorati, mettono allegria, mi piacciono proprio tanto!
    Conosco bene questi pennarelli, li uso spesso per i miei quadri, non sapevo però che per fissarli alla ceramica si potessero "cuocere". Mi hai proprio illuminato!
    Complimenti per il tuo blog, è piacevole leggere e perdercisi.
    Un abbraccio,
    Valeria

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