Candeliere di recupero

Tutto è cominciato in un pomeriggio d’estate, quando io e mia nipote Flavia siamo andate a fare un po’ di shopping insieme. Passando vicino a un grande negozio di articoli per la casa che prima ospitava, invece, un mobilificio, mi sono resa conto che sul retro, ammassati a mo’ di spazzatura, tra scatoloni, fogli di plastica e bancali, c’erano dei mobili.
Così io e Flavia decidiamo di chiedere ai proprietari del negozio di poter curiosare tra i loro….rifiuti, per vedere di trovare qualcosa di interessante da poter salvare.
Una volta avuto il loro consenso ci siamo addentrate e fatte largo tra gli scatoloni e abbiamo trovato un tesoro!!
C’erano due grandi librerie marroni in stile ottocento, molto rovinate e pesantissime; quello che sembrava un armadio, nello stesso stile, rivoltato a pancia in giù; ed una cassettiera della stessa serie, con i cassetti tutti smontati e messi da un lato.
Ci siamo subito rese conto che non avremmo potuto prenderli da sole e che avremmo dovuto aspettare la settimana seguente l’arrivo di mio marito. Eravamo già pronte ad andare a casa a mani vuote e un po’ deluse, quando Flavia mi dice ridendo:”se ti accontenti, là c’è una…gamba!” 
Mi volto e vedo la gamba solitaria di un tavolo semi nascosta sotto un cartone!
Ero felicissima! La trovavo già bella così e subito ne ho visto le potenzialità! L’avrei trasformata in un candeliere!
Ecco come era….
…una gamba da tavolo sporca e rovinata.
Ecco com’è ora….
Dalla discarica al salone di casa mia! un bell’ upgrade, che ne dite?
E’ bastato rigirare la gamba sotto sopra, tagliare via le estremità cubiche e sostituirle con dei pezzi di legno grezzo tondeggiante per dargli immediatamente un altro aspetto.

Ho dipinto le parti grezze con quel meraviglioso miscuglio di aceto e lana d’acciaio capace di donare al legno un colore caldo dalle tonalità grigiastre, come se fosse invecchiato dal tempo.
Mi piace moltissimo il risultato finale tanto che l’idea iniziale di colorarlo di bianco l’ho completamente abbandonata: è bello così, con il suo colore, le sue crepe e le sue macchie del tempo!
Una candela più chiara ma dello stesso colore, adornata con una spilla di strass, completa l’opera.
Quando si dice dalle stalle alle stelle!
Per la cronaca, la settimana seguente i mobili non c’erano più… pazienza, si vede che non era destino!
Ma sono contenta lo stesso!
Alla prossima!

0 commenti su “Candeliere di recupero”

  1. A volte dalle cose più insignificanti si tirano fuori oggetti di grande fascino… Tu sei riuscita perfettamente in quest'intento, complimenti!
    Peccato per i mobili…
    Buona giornata.
    Silvia

  2. Che fantasfico risultato… Hi hi prima era semplicemente una delle quattro gambe di un tavolo, mentre adesso è diventata la protagonista assoluta della scena! Ci si potrebbe scrivere un racconto! Un bacione <3

  3. Ciao!!!! Ti ringrazio di essere passata a trovarmi, da oggi ti seguirò molto volentieri.Il Candelabro è delizioso..e io adoro le candele!!Un abbraccio grandissimo!

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