Un dolce senza nome

Non so voi ma io, dopo le feste natalizie, non sopporto più neanche la vista di panettoni e pandori.
Dovrebbero sparire da soli già la sera del 6 gennaio, e invece continuano a gironzolare per la casa per settimane e settimane a seguire: dalla dispensa al tavolo della sala da pranzo; su una sedia del soggiorno o della cucina in un continuo balletto che ha fine solo quando, verso aprile, ormai scaduto, mi rassegno a buttarlo. Proprio per questo evito sempre di comprarne, tanto, purtroppo, ne arrivano lo stesso grandi quantità dagli altri!
Quest’anno ho deciso di “riciclare” uno dei due interi panettoni avanzati, prima che scada, trasformandolo in un altro dolce.
Indecisa se provare con un ricchissimo french toast – che però ha lo svantaggio di essere fritto fritto fritto – o con un pudding – forse ancora un pò troppo natalizio – penso che mi inventerò un dolce tutto nuovo, che non ha ancora un nome, che non sia fritto nè troppo aromatico, che sia morbido e da mangiare con il cucchiaio… mmmm ho già l’acquolina in bocca!! ecco perchè non dimagrirò mai!!

 ok vi lascio, vado a creare!!

French toast
pudding

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