Un mulino a vento rosa

In questi giorni la mia Emma è stata nuovamente travolta – e non è iperbolico- dall’influenza stagionale. Anzi, per citare la sua pediatra, dal colpo di coda dell’influenza. Febbre a 40 e più, notti insonni sia per lei che per me e giorni chiuse in casa in quarantena. Per una bimba vivace come mia figlia essere costretta a casa è una specie di supplizio; non che non apprezzi il fatto di rimanere tutto il giorno in pigiama e di non andare all’asilo! Ma il non poter vedere le sue amichette o i suoi amati cuginetti, la rendono ancora più nervosa di quanto non facciano le alte temperature e l’antibiotico!
Onde evitare di vederla tutto il giorno incollata alla tv, cerco di coinvolgerla in attività ludico-creative di vario genere: abbiamo passato insieme il primer su una vecchia sedia, abbiamo impastato il pane, disegnato, colorato, ritagliato e, in ultimo, costruito questo delizioso mulino a vento rosa!
Photo Roseinitaly
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L’ha visto su un suo libro, “100 cose da fare quando fuori piove”, e se n’è subito innamorata, così abbiamo aperto la scatola dove teniamo tutto ciò che serve per incentivare la sua creatività ( tubi di cartone della carta igienica o della carta da cucina, forbici, carte e cartoncini colorati, colla, pennarelli e via dicendo) e ci siamo messe immediatamente all’opera!
La mia piccola creativa è stata molto soddisfatta del risultato finale, e io pure! Penso che costruiremo un villaggio di mulini a vento colorati… un buon metodo per non farsi abbattere dall’influenza!
Alla prossima!
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0 commenti su “Un mulino a vento rosa”

  1. Anche io e mia sorella da piccole amavamo costruire castelli con i tubi di cartone, macchine e camper di Barbie con le scatole delle scarpe, cucire vestiti per le bambole e fare collage di ogni genere.. ad essere creativi si impara da piccoli!

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