Una candela rinnovata

Tra gli avanzi di Natale quest’anno, oltre ai soliti
panettoni, pandori, torte rustiche e fondi di bottiglia di spumante,
anche una discreta quantitá di mozziconi di candele.
Alcune le ho spente prima che dessero fuoco all’embrasse in cima al portacandele;
altre si sono consumate al centro lasciando intatti 
involucri di cera; altre, come quella beige che si vede in foto, non riuscivano
proprio a prendere fuoco! 
Una parte di questi avanzi l’ho buttata, lo ammetto, ma erano veramente
tanti? Un’altra parte invece l’ho fatta fondere e riciclata nel più classico dei
modi, realizzando, cioé, una candela in tazza!

Dopo aver recuperato gli stoppini rimasti ancora intatti, ho messo
tutti i pezzetti di candela a sciogliere a bagno maria in un vaso di vetro.

Ho posizionato lo stoppino al centro della tazza e l’ho bloccato
in posizione aiutandomi con una molletta da bucato.
Ho versato la cera fusa e ho lasciato raffreddare completamente.
Quando la cera si é rassodata, ho tolto la molletta e accorciato lo stoppino, 
tagliandolo con le forbici, in modo da lasciarne non più di un
centimetro e mezzo fuori dalla cera.

Eccola qua la mia candela in tazza: immaginate niente di
più facile e carino? Io la trovo incredibilmente romantica…..
Che ne pensate?
Alla prossima!
Manuela

0 commenti su “Una candela rinnovata”

  1. Perchè no? E' un bel modo di recuperare le candele. Io in effetti ne uso poche, malgrado dica sempre che nel periodo di Natale vorrei averne la casa piena (accese). Poi per un motivo o per un altro, non le tiro neanche fuori.
    L'idea della tazza è comunque molto elegante. Ne ho viste diverse nei negozi qui vicino a me, e credimi…è più bella la tua!

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